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Dipartimento di Italianistica dell’Università di Szeged
Call for Papers

L’eredità di Carlo Collodi
Pinocchio e la letteratura italiana per l’infanzia
Convegno Internazionale
nel Bicentenario della Nascita di Carlo Collodi
26-27 novembre 2026
presso la sede di Szeged dell'Accademia ungherese delle Scienze
(Szeged, via Somogyi 7)
Con il patrocinio culturale di
Fondazione Nazionale Carlo Collodi
e di
Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi
e con il sostegno di
Istituto Italiano di Cultura di Budapest
Nel 2026 ricorre il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, occasione privilegiata per ripensare, alla luce di nuove prospettive critiche, l’opera di una delle personalità più rilevanti della letteratura e della cultura italiana dell’Ottocento. Collodi – pseudonimo di Carlo Lorenzini – occupa una posizione di particolare rilievo nel panorama culturale dell’Italia postunitaria in virtù della sua attività di scrittore, giornalista, traduttore e intellettuale attento alle questioni pedagogiche e linguistiche del proprio tempo.
La sua opera più celebre, Le avventure di Pinocchio (1881–1883), rappresenta uno dei momenti fondativi della moderna letteratura italiana per l’infanzia. Il testo elabora una complessa sintesi tra istanze educative, dimensione fantastica, ironia narrativa e tensione critica nei confronti della società contemporanea. Attraverso il percorso di formazione del protagonista, il romanzo affronta temi centrali quali la costruzione dell’identità, il rapporto tra individuo e comunità, il senso della responsabilità e i processi di integrazione sociale. Tale articolazione poetica e narrativa ha favorito il progressivo superamento dei confini della letteratura pedagogica tradizionale destinata ai giovani lettori, collocando Pinocchio tra i testi canonici della letteratura europea per ragazzi.
La rilevanza dell’opera collodiana si manifesta inoltre nel ruolo svolto all’interno del processo di definizione culturale e artistica della letteratura italiana per l’infanzia tra Otto- e Novecento. Il modello narrativo elaborato da Collodi contribuì alla ridefinizione delle forme espressive, dei registri linguistici e dell’orizzonte del pubblico di riferimento, esercitando un’influenza duratura sulla successiva produzione italiana destinata ai giovani lettori. Numerose esperienze contemporanee continuano ancora oggi a confrontarsi con le strutture simboliche e narrative inaugurate da Pinocchio, confermandone la persistente vitalità culturale.
La ricezione europea e internazionale dell’opera costituisce uno degli aspetti più significativi della sua fortuna critica e editoriale. Fin dalla sua pubblicazione, Pinocchio conobbe una vasta diffusione attraverso traduzioni, adattamenti e riscritture che ne favorirono la circolazione in contesti linguistici e culturali differenti. Le cosiddette “Pinocchiate” documentano l’eccezionale apertura interpretativa del testo, resa evidente dalla capacità del racconto di essere costantemente reinterpretato e rifunzionalizzato nei diversi contesti storici, artistici e mediali. In questa prospettiva, Pinocchio si configura come un dispositivo culturale dinamico, caratterizzato da una continua produzione di significati e da una straordinaria adattabilità transmediale.
Alla luce di queste considerazioni, il convegno si articola attorno a tre principali direttrici tematiche:
1. La rilettura complessiva dell’opera di Carlo Collodi, con particolare attenzione alle relazioni tra la sua attività letteraria, pedagogica, linguistica e culturale, nonché ai processi attraverso i quali il suo contributo ha partecipato alla formazione della moderna letteratura italiana per l’infanzia.
2. Lo studio di Pinocchio come opera letteraria e come fenomeno culturale internazionale. La straordinaria fortuna del romanzo, la ricchezza delle sue traduzioni, adattamenti e riscritture, nonché la tradizione delle cosiddette Pinocchiate, invitano ad affrontare il fenomeno pinocchiesco in una prospettiva interdisciplinare e intermediale, dedicando particolare attenzione alla storia della ricezione, ai processi di trasferimento culturale, alla traduzione, all’illustrazione e alle molteplici forme di reinterpretazione sviluppatesi nei diversi contesti artistici e mediali.
3. Lo studio della letteratura italiana per l’infanzia e per ragazzi da Collodi ai giorni nostri. In tale ambito il convegno intende promuovere una riflessione sui processi storico-letterari, sulle trasformazioni dei generi e delle istituzioni culturali, sulla storia editoriale, sulla cultura della traduzione e sulle dinamiche della ricezione in Ungheria e nel più ampio contesto europeo, con l’obiettivo di offrire una visione complessiva del passato, del presente e della dimensione internazionale della letteratura italiana per l’infanzia.
Il convegno accoglie proposte di intervento relative ai seguenti ambiti tematici (elenco non esaustivo):
ecc.
Il convegno è aperto a studiosi, ricercatori, docenti universitari e dottorandi, provenienti anche da ambiti disciplinari diversi dall’italianistica.
Lingua del convegno: italiano. Nel caso di studiosi provenienti da ambiti diversi dall’italianistica, a discrezione del comitato organizzativo potranno essere ammessi relazioni e contributi in lingua ungherese o inglese.
Modalità di partecipazione e abstract
La partecipazione al convegno avviene tramite la compilazione dell’apposito modulo di iscrizione.
Gli abstract dovranno rispettare i seguenti requisiti:
Lunghezza: non più di 200 parole
Lingua: italiano e inglese; oppure ungherese e inglese
Contenuti richiesti:
Scadenze importanti:
Invio degli abstract: 21 settembre 2026
Comunicazione dell’accettazione: 27 settembre 2026
Interventi:
Durata degli interventi: 20 minuti
Il convegno si svolgerà esclusivamente in presenza.
Gli organizzatori si riservano la possibilità di distribuire gli interventi in sessioni tematiche specifiche.
Pubblicazione:
Gli interventi presentati al convegno saranno pubblicati, previa procedura di double-blind peer review, in un volume di studi disponibile sia in formato cartaceo, che digitale.
Scadenza per l’invio dei contributi: 31 maggio 2027.
Quota di iscrizione: 60 Euro.
Dottorandi e giovani ricercatori[1]: 30 Euro.
La quota comprende le pause caffè, la partecipazione alla cena sociale e contribuisce ai costi editoriali del volume di studi del convegno.
Contatti
E-mail: collodi2026.szte@gmail.com
Sito web: https://arts.u-szeged.hu/leredita-di-carlo-collodi/collodi-200
Comitato scientifico:
Comitato organizzativo:
Szeged, 30 giugno 2026
Siamo lieti di accogliere tutti gli studiosi interessati!